Agenda personale

1974,111974, 十一月(Jyuuichigatsu). Come un vecchio film del 1953, “Appuntamento con il Destino”, è il novembre del 1974, nasce マシモ、che poi sarei Io, in una mattina fresca e limpida ( o almeno così dice di ricordare la mia Mamma). Segno Zodiacale Scorpione, ascendente Capricorno; innata perspicacia e desiderio quasi testardo di voler arrivare alla sostanza delle cose ( o almeno così dice l’Oroscopo di Frate Bonaventura).

1994,12

1994, 十二月(Jyuunigatsu). Cresco, gioco con gli amici, vado a scuola, tutto ciò che fanno gli uomini su questa terra. Nel maggio del 1995 parto per il servizio militare, destinazione 3° Reggimento Fanfara Bersaglieri, da musicista.

1996,03

1996, 三月(sangatsu)Marzo 1996, durante il servizio militare ho un grave incidente automobilistico; il destino mi mescola tutte le carte; avverto arrivare il cambiamento; mi riavvicino alla musica, dono di famiglia, decido di studiare pianoforte e comincio ad interessarmi allo studio ed alla conoscenza del mondo orientale; sono anni di grande cambiamento; allo stesso tempo faccio ingresso nel mondo del lavoro informatico ma la mia natura ogni giorno chiama da altri luoghi.

Così, in mezzo ai libri e le scartoffie, Il seme del buddismo trova spazio nella mia mente, la sveglia dal torpore e mi porta verso un Eremo di montagna, il Sangha della Foresta di bambù, presso il Monastero Sanbouji (三宝寺), tempio dei tre gioielli.

La testa perde sostanza, il vaso si rompe, l’oca esce, lascia spazio alla natura vuota della nostra mente, mentre la NATURA torna potente col suo richiamo a togliermi dagli usi e consuetudini della mente occidentale. Nasce la passione per il Bonsai come meditazione dinamica per la mente; i problemi si assottigliano, il respiro si fa calmo, i pensieri trovano giusta dimora … ….. torno a casa.

2010,03

2010, 三月(sangatsu). Faccio ritorno a casa, nel caos del mondo del lavoro e delle consuetudini … ma quei semi appartenuti agli alberi dei boschi del monastero, quelle passeggiate, quel silenzio, germogliano e tolgono ogni giorno sassi pesanti dal mio zaino e lo riempiono di nuovi pastelli colorati.

Compro il mio secondo esemplare di Bonsai, ad una fiera , me ne prendo cura come insegnato e parte la seconda tappa del mio “Appuntamento con il Destino”.

Scopro che in Italia ha sede un posto magico, a pochi chilometri da casa mia, di cui non ne conosco nemmeno l’esistenza; si chiama Crespi Bonsai ed appartiene da sempre alla Famiglia Crespi; quasi ogni alberello venduto in giro per l’Italia, proviene da li; devo farci visita, devo assolutamente capire cosa mi attrae come una calamita e mi lega a questo posto.

Un giorno di quasi otto anni fa entro alla Crespi Bonsai e si compone da solo, senza alcuna fatica, il mio ultimo tassello del film “Appuntamento con il Destino”.

 Crespi Bonsai è semplicemente il Giappone in Italia, la cura e la dedizione per la natura disegnata a misura d’uomo, in un paese così occidentale come l’Italia (n.d.r . . . parleremo di Crespi più approfonditamente nelle sezioni Bonsai & Zen).

Il Giappone si parcheggia direttamente nella mia mente buddista e sfratta a tempo indeterminato quel poco di pensiero occidentale rimasto; Gli studi e gli insegnamenti del monastero si uniscono alla pratica dello Zen nella cura del Bonsai; da questo intreccio ho imparato che ogni pianta, ogni arbusto, ogni albero, può essere curato come un Bonsai … in fondo, se ci pensate, le proporzioni in natura sono solo relative; lo dice anche lo Zen che si basa sulla relatività delle cose, cosicché un Faggio Tricolore di 4.80 metri, altro non è che un Bonsai, solo un po’ più grande.

 2012,10 

2012, 十月(jyuugatsu). Non si può dire di conoscere il mondo del Giappone se non se ne conosce la lingua, gli usi ed i costumi; così decido di chiudere il cerchio del mio percorso, studiandone la lingua; già impegnato lavorativamente, unica mia possibilità è rivolta alla frequentazione serale; dall’ottobre del 2012 così, sono iscritto regolarmente al quinto anno accademico di lingua giapponese, ad un corso universitario serale. Il cerchio doveva essere chiuso e così ho fatto.

Se siete arrivati fino qui a leggere la mia storia, non posso che ringraziarVi per la Vostra attenzione nei mie riguardi; posso dirVi un’ultima cosa:

  

20172017 (nen). Ho passato gli ultimi otto anni della mia esistenza immerso nella natura, tra Bonsai e prati verdi, alberi secolari e giardini giapponesi, stagni e laghetti; avevo un desiderio, quello di unire il mio percorso buddista e la mia passione per i Bonsai, ad una formazione professionale all’interno di una Scuola Agraria, riconosciuta sul territorio nazionale. Ho potuto realizzare questo desiderio, comprendendo che il termine “troppo tardi” non esiste … ….. Io l’ho fatto e, con impegno e passione, ho corretto “quell’errore di gioventù”, adesso concedetemelo, di aver studiato da ragioniere e non aver ascoltato quella voce fuori dal coro.

 

Direi che ora sapete chi è マシモ

どうもありがとうございました (Grazie








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