La mia Storia

Prima o poi doveva succedere, lo diceva sempre il mio Maestro .. “Prima o poi il vaso si rompe” …  non si tratta di capire se si romperà da solo o se ti verrà rotto sulla testa ma, prima o poi, il vaso si rompe !

kintsugi

Comincio la mia storia dicendovi che prima o poi doveva succedere che il vaso si rompesse e che mi trovassi a capire chiaramente quale sarebbe stata la mia strada.

Mi chiamo Massimo, 888byte per gli “Internauti” ma per gli amici giapponesi sono meglio conosciuto come マシモ (si pronuncia Mashimo). Mamma originaria delle lagunose campagne venete, papà contadino, muratore e nonno ortolano.

IMG-20170215-WA0001Quando ero giovane, in Italia andava tanto di moda la frase “ il ragioniere è il mestiere del futuro, studia ragioneria !” … io volevo studiare pianoforte ma alla fine studiai ragioneria, che costava meno.

Sono un programmatore, conosco i computer a menadito, non lo rinnego ed ho impiegato mezza vita a capire che con un papà ed un nonno figli della terra , nel tuo DNA ci trovi già parcheggiato un seme e, se ne diventi consapevole, il frutto non cade lontano dall’albero (vecchio detto che ama ricordarmi sempre Papà) …….. si trattava solo di aspettare ma, prima o poi, quel vaso si sarebbe rotto ….

mashimo

Questo sono io o quello che in occidente si identifica con l’Io … Quarantadue anni suonati, di cui ventidue davanti al mio pianoforte ( Ndr .. alla fine ce l’ho fatta a studiare pianoforte), programmatore, poco propenso al rumore, molto propenso al silenzio sin dalla giovane età, da bambino più amante dei giochi solitari tipo i soldatini ( in stile  Francesco Tricarico, il cantante quasi impazzito per il successo di “Io sono Francesco”); beh i presupposti c’erano tutti e quindi, sempre per i due concetti principe del vaso e del frutto che Vi ho ricordato qui sopra, la mia vita semplice ed a volte anche banale  scorre pressappoco come tutti i giovani uomini abitanti di questo mondo, fino all’età del servizio militare.

Poi il fattaccio, brutto incidente automobilistico in un giorno di licenza militare, ti svegli una mattina e, “casualità” dopo “casualità”, “tassello” dopo “tassello”, ti ritrovi a passare quattro anni della tua vita in compagnia dei Monaci Buddisti, in un monastero italiano e … ….. prima o poi quel vaso sulla testa ti finisce rotto.

Ora ho una testa nuova a forma di vaso, riparata con la tecnica del 金継ぎ (kintsugi), naturalmente presa a noleggio perchè mi costa meno, conosco e parlo il giapponese, amo sempre il silenzio ma non odio più il rumore ed aiuto le vecchiette ad attraversare la strada .

Di cosa parla questo sito allora ? …  Questo sito in realtà è il mio diario elettronico, più facile da trovare di quello di carta che avevo da bambino ma di cui non ricordavo dove nascondevo la chiave  !!! …. qui al massimo devi ricordarti la password ma quella è facile … 12345678.

Dicevamo … Di cosa parla questo sito allora ?

zazen
Dall’ombra proiettata sul muro potete capire chi sono

Dei quattro anni della mia vita monasteriale ricordo le lunghe passeggiate immerse nella natura, le lunghe notti passate in meditazione nello zendo, il gran freddo invernale che ti attraversava il kimono ed i piedi che sembrava si staccassero, uno perché si congelava sempre, l’altro perché mi si addormentava sempre, seduto durante la posizione del loto.

Penso sia stato li che qualche seme, caduto da qualche grande albero, sia cominciato a crescere nella mia testa e, di li a poco, ho capito veramente quello che diceva mio nonno …. “Se non ci sono le piante non ci sei nemmeno tu”  (coniugazione al tempo eterno presente).

curare-i-bonsai-norme-e-amore_NG1_FotorPoi un giorno ti viene dato un bonsai in mano, questo albero in miniatura di cui tu non “sai” nemmeno perché si chiama “bonsai” e ti viene detto, con il candore e la misurazione delle parole tipico dei Monaci buddisti, che se impari a prenderti cura di quella strana pianta, imparerai a conoscere lo Zen e potrai curare qualsiasi altro essere vivente, compresi quelli che partecipano alla fotosintesi clorofilliana … Pensai subito 。。。” Cavoli che potenza questo Bonsai, tanto piccolo da non pensarlo mai così grande” .

Beh, arrivati ai giorni nostri, diversi semi di diversa natura sono maturati nella mia testa presa a noleggio, tanti così come sono entrati sono cresciuti e se ne sono andati ma questo bonsai e queste passeggiate nei boschi sono rimasti sempre con me.

mashimoマシモ

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